Meiji Jingū

Meiji Jingū

Meiji Jingū: Rifugio spirituale nel cuore vibrante di Tokyo

by Simone Ottuzzi - Omotenashi Anime

Storia e Significato
Il Santuario Meiji (Meiji Jingū) è un importante santuario shintoista situato nel quartiere di Shibuya, dedicato alle anime dell’Imperatore Meiji (Mutsuhito) e dell’Imperatrice Shōken.
La sua costruzione iniziò nel 1915 per commemorare la loro influenza nella modernizzazione del Giappone e fu inaugurato ufficialmente il 3 novembre 1920; i lavori si completarono poi nel 1921. L’edificio attuale, in stile nagare-zukuri realizzato con legni di cipresso giapponese e coperture in rame, fu ricostruito nel 1958 dopo la distruzione della Seconda Guerra Mondiale.

Foresta e Presenza Naturale
Uno degli aspetti più affascinanti del santuario è il suo vasto ambiente boschivo: oltre 100.000–120.000 alberi, appartenenti a 365 varietà diverse, furono donati da tutto il Giappone per creare una periferia verde di circa 70–170 ettari nel cuore di Tokyo. Questa oasi naturale avvolge completamente il visitatore, isolandolo dal caos urbano.

Architettura e Spazi del Santuario
L’ingresso al santuario è segnato da maestosi torii (cancelli sacri), che demarcano il passaggio dal mondo terreno a quello spirituale. Le costruzioni principali, sacre e sobrie, si affacciano sui sentieri sabbiosi che attraversano la foresta, in uno dei contesti mozzafiato della città.

L’area è suddivisa in due zone principali:
  • Naien (giardini interni): ospita oltre agli edifici sacri, un museo dedicato all’Imperatore e alla consorte, e possiede un giardino di rara bellezza conosciuto come Inner Garden, famoso in particolare per i fiori Iris.
  • Gaien (giardini esterni): ospita luoghi come la Meiji Memorial Picture Gallery, la Meiji Jingu Stadium e altri impianti sportivi, oltre a spazi aperti e aree ricreative.

Cultura e Attività
Meiji Jingū è un luogo attivo nella vita religiosa e culturale di Tokyo. È celebre per:
  • Le cerimonie quotidiane, come le offerte rituali agli spiriti divini.
  • Le manifestazioni stagionali, in particolare:
  • Hatsumōde (la prima visita dell’anno al santuario), che richiama una vastità infinita di fedeli giapponesi tra il 31 dicembre e i primi giorni dell’anno nuovo.
  • Festival come la Spring Grand Festival (fine aprile), la Festa della Fondazione Nazionale (11 febbraio) e la Autumn Grand Festival (3 novembre).
  • Le cerimonie nuziali tradizionali, spesso visibili durante i weekend grazie alle eleganti processioni degli sposi con abiti tradizionali.
  • Attività tipiche del culto shintoista: purificazione alle fontane (temizuya), scrittura di preghiere sulle tavolette (ema), acquisto di amuleti (omamori) e fortuna (omikuji).

Come Arrivarci
Il santuario è facilmente accessibile a piedi dalle stazioni Harajuku (JR) e Meiji-jingumae (Tokyo Metro Chiyoda e Fukutoshin). Da lì, si percorre un sentiero tranquillo immerso nel verde per raggiungere l’area sacra.

In sintesi
Meiji Jingū è molto più di un luogo di culto: è un santuario immerso nel silenzio della natura, dedicato alla memoria di figure emblematiche della modernità giapponese. Offre un’esperienza unica tra architettura tradizionale, rituali secolari e paesaggi boschivi rigeneranti, a un passo dalla frenesia urbana.

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